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L’Azienda USL 2 dell’Umbria ha inaugurato ai primi di giugno del 2005 un servizio di teleradiologia diagnostica per le situazioni di urgenza indifferibile, che collega i cinque centri del Presidio Ospedaliero Unificato di Assisi, Marsciano, Todi, Città della Pieve e Castiglione del Lago ed il Centro Ospedaliero di Riabilitazione Intensiva di II livello di Passignano con il Centro di Neuroradiologia diagnostica che opera presso l’Azienda Ospedaliera di Terni. Il nuovo servizio di teleradiologia è stato sviluppato in collaborazione con Agfa, che ha fornito tutte le tecnologie per l’acquisizione digitale delle immagini e per la loro gestione in rete.
La teleradiologia al servizio del territorio
L’Azienda Usl 2 dell’Umbria, che ha avviato il progetto in collaborazione con Agfa, è l’azienda sanitaria che assiste l’area più vasta della regione, con il compito di erogare prestazioni di prevenzione ed assistenza sanitaria ad una popolazione di circa 340.000 abitanti. L’Ausl 2 ha un organico complessivo di circa 2000 dipendenti con oltre 500 medici convenzionati. Il territorio di competenza, 2.500 Km2, può contare, oltre che sull’azienda ospedaliera di Perugia, su altri cinque siti ospedalieri riuniti funzionalmente nel Presidio Ospedaliero Unificato, dove operano 175 medici e dove vengono ricoverati una media di circa 20.000 pazienti all’anno. In stretto collegamento con questi siti opera il Centro di Riabilitazione di II livello di Passignano e due servizi di radiologia ambulatoriale di cui uno completamente dedicato alla diagnostica senologica.
Agfa ha fornito tutte le tecnologie per la telediagnostica digitale in uso nell’Ausl 2. Il sistema impiega le soluzioni sviluppate per il RIS/PACS – Elefante, Impax WEB1000 e Impax DS3000 – con gli strumenti per radiografia e mammografia computerizzata – DR mammo – integrando tutti i nodi in un network che utilizza per le telecomunicazioni le reti locali dell’Umbria. Tutto il flusso di lavoro è digitale. I cinque presidi ospedalieri di Assisi, Marsciano, Todi, Città della Pieve, Castiglione del Lago ed il centro di riabilitazione di Passignano dispongono, complessivamente, di due impianti DR mammo per la mammografia computerizzata diretta, cinque installazioni Agfa per la radiografia computerizzata e tre installazioni per la Tac. Ogni sito collegato in rete ha un sistema PACS autonomo con un server che provvede a memorizzare le immagini in formato Dicom e a trasmetterle, quando necessario, al centro di neuroradiologia dell’Azienda Ospedaliera di Terni.
"I sistemi RIS e PACS di Agfa si sono perfettamente integrati con i nostri strumenti di telecomunicazioni" spiega l’ing. Alfiero Ortali, Responsabile Staff Servizio Tecnologie Informatiche e Telematiche dell’Ausl 2. Le reti geografiche umbre AsNet e ComNet che collegano, rispettivamente, i presidi ospedalieri dell’area con il centro specializzato di Terni, fungono da dorsale per i sistemi RIS Elefante e Impax Web 1000 di Agfa, che trasportano immagini e metadati diagnostici ai nodi collegati.
Le soluzioni Agfa garantiscono non solo efficienza lungo il canale digitale, ma garantiscono anche un’assoluta affidabilità per quanto riguarda la qualità delle immagini trasmesse, uno degli aspetti più critici delle tecnologie per la teleradiologia. "Abbiamo effettuato numerosi test sulla rispondenza della qualità dell’immagine radiologica in partenza ed in arrivo sulle stazioni di videodiagnostica Impax DS 3000 di Agfa”- spiega il dr. Fausto Chionne, Responsabile dell’Unità di staff di Fisica Sanitaria dell’Ausl 2-“e la soluzione proposta ha dimostrato una grandissima affidabilità".
Le immagini radiologiche viaggiano dai nodi della rete al centro di neuroradiologia di Terni , dove vengono refertate e reinviate ai medici in loco, senza dover muovere il paziente prima di conoscere la diagnosi esatta. Affidabilità, efficienza, rapidità sono le caratteristiche del servizio di teleradiologia fra le due Aziende Sanitarie dell’Umbria, che si trasformano in vantaggi sia per i pazienti che per l’Ausl 2, che può contare su significativi risparmi che derivano sia dall’impiego più razionale delle risorse umane distribuite sul territorio sia dai mancati spostamenti dei pazienti in ambulanza per centinaia di chilometri.
"C’è voluta una grande disponibilità da parte di tutti" - spiega il dr. Alessandro Truffarelli, Direttore Generale dell’Ausl 2-"ma ora i nostri radiologi ed i nostri tecnici sono entusiasti".
La firma digitale "pesante"
In Italia non esiste una legislazione sull’impiego degli strumenti di diagnostica per immagini a distanza, ed il progetto della Ausl 2 ha dovuto affrontare, e risolvere positivamente, le difficoltà sul piano legale. "Grazie alla flessibilità della soluzione offerta da Agfa"- spiega il dr. Chionne -"i nostri specialisti possono utilizzare, per dare valore legale ai referti, la firma digitale" integrando nelle stazioni di refertazione le tecnologie offerte da Telecom.
Tutti i radiologi che si collegano alla rete dispongono di una Smart Card, delle dimensioni di una carta di credito, sulla quale è installato un microchip che collega in modo definitivo, ed indelebile, l’identità del radiologo al referto inviato in rete. Un sistema molto efficiente, una firma "pesante", che lascia tranquilli i professionisti di Terni circa il valore, e gli altri aspetti legali, della refertazione delle immagini digitali.
Gli sviluppi della collaborazione
Nei primi quattro mesi di attività, da giugno ad settembre del 2005, la teleradiologia della AUSL 2 ha già consentito di refertare con successo oltre 200 Tac del cranio e più di 50 esami di radiologia tradizionale. Numeri certamente destinati ad aumentare, non appena entrerà in funzione il presidio di assistenza lungo i fine settimana garantito grazie ad una migliore impiego delle risorse professionali distribuite sul territorio servito dalla rete. I responsabili sanitari umbri pensano anche a sviluppare sul territorio gli screening mammografici per la prevenzione dei tumori al seno, collegando gli scanner Agfa presenti negli ospedali del Presidio Ospedaliero Unificato all’unità di radiodiagnostica digitale di Perugia dove operano a tempo pieno quattro specialisti.
Lo sviluppo della teleradiologia dell’Ausl 2 si muoverà lungo tre direttrici: collegamento con i sistemi informatici territoriali di altri enti pubblici, come la sede Inail di Perugia, apertura alla consultazione delle immagini da parte dei medici di base, unificazione degli archivi. "Oggi"- osserva l’ing. Ortali -"ogni sede ha un proprio PACS Agfa ed un proprio archivio. L’obiettivo dei prossimi anni è unificare diversi sistemi di gestione e sviluppare criteri omogenei per la generazione del numero identificativo di ogni paziente. Agfa ha già dato ottima prova di essere un’azienda molto affidabile nell’integrazione dei sistemi PACS presenti in rete".
I medici di base, collegati via Internet con modalità VPN al server centrale, potranno consultare i referti e le immagini digitali radiologiche, relative ai loro pazienti. Il software di Agfa gestirà i collegamenti e renderà disponibili le immagini generando in automatico, a partire dai file in standard Dicom, delle copie in formato Jpeg, gestibili sugli schermi dei normali Pc da ufficio.
"La teleradiologia è un passo avanti enorme per tutta la diagnostica medica, e le soluzioni di Agfa"- conclude il dr. Alessandro Truffarelli- "non vanno solo a beneficio dei pazienti, ma salvaguardano la presenza delle strutture di minori dimensioni sul territorio e contribuiscono a tutelare l’attività dei professionisti che vi lavorano".
Il contributo di Agfa:
- rispondere alla sfida dell’ospedale con un nuovo approccio tecnologico, anche attraverso il supporto per la firma digitale pesante a servizio dei problemi legali e l’integrazione con le tecnologie di rete VPN già presenti sul territorio;
- offrire un flusso di lavoro radiologico integralmente digitale collegando fra loro le soluzioni CR/RIS/PACS;
- integrare le tecnologie di l’Information Tecnology per la sanità con le infrastrutture di telecomunicazioni già in uso localmente;
- offrire affidabilità e conformità agli standard del servizio ospedaliero.
Dr. Alessandro Truffarelli, Direttore generale dell’Ausl 2 - Umbria: "La teleradiologia è un passo avanti enorme per tutta la diagnostica medica, e le soluzioni di Agfa non vanno solo a beneficio dei pazienti, ma salvaguardano la presenza delle strutture di minori dimensioni sul territorio e contribuiscono a tutelare l’attività dei professionisti che vi lavorano."
Dr. Amedeo Antoniella, Direttore del dipartimento di diagnostica per immagini AUSL 2 - Umbria: "Ho apprezzato più di tutto la disponibilità di Agfa a percorrere strade nuove, condividendo da pari a pari con noi le difficoltà e le soluzioni sviluppate."
Dr. Fausto Chionne, Responsabile dell’Unità di Staff di fisica sanitaria dell’Ausl 2- Umbria: "Abbiamo effettuato numerosi test sulla rispondenza della qualità dell’immagine radiologica in partenza ed in arrivo sulle stazioni di videodiagnostica Impax DS 3000 di Agfa. La soluzione proposta ha dimostrato una grandissima affidabilità."
Ing. Alfiero Ortali, Responsabile Staff servizio tecnologie informatiche e telematiche dell’Ausl 2 – Umbria:"I sistemi RIS e PACS di Agfa si sono perfettamente integrati con le nostre infrastrutture di rete già operanti sul territorio."
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